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Speranza è condividere ancora: riscatto e comprensione in Tutto è possibile di Elizabeth Strout 

Ad Amgash, in Illinois, il tempo scorre lentamente. E’ ciò che accade in tutte le piccole comunità del mondo, dove tutti conoscono tutti e la vita scorre sempre uguale, inesorabile.
Ad Amgash, in Illinois, si può solo e sempre soffrire, schiacciati da quel destino di povertà e miseria che si staglia sulla vita dei suoi abitanti come una condanna senza fine.

Ma è proprio ad Amgash (e in tutte le cittadine provinciali del mondo) che ci si può ancora sorprendere, si può ancora scegliere la vita e urlare “io sono qui e ho il diritto di starci”. Il diritto a una vita che, anche se brutalizzata, può con tutte le sue forze ancora aggrapparsi ad una speranza. E la speranza non è altro che nel conforto. E’ questa la grande lezione di Tutto è Possibile di Elizabeth Strout.

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High & dry di Banana Yoshimoto, il primo amore ha il colore dell’autunno

Per me la sua stagione rimane sempre l’estate, ma con High & dry. Primo amore, Banana Yoshimoto vuole proprio celebrare l’autunno!
La stagione permea l’intero libro, le atmosfere, i luoghi e persino le emozioni. Il tutto alla sua unica e inconfondibile maniera, con delicata leggerezza che non manca di toccare culmini di poeticità e lirismo non indifferenti.

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“La bellezza è prendere qualcosa nelle mani e poi lasciarla andare”: bellezza e soprannaturale in Amrita di Banana Yoshimoto

Amrita è il tentativo di Banana Yoshimoto di dare maggiore caratterizzazione a personaggi e storie. È un’opera di grande respiro (cosi come l’ha descritta Giorgio Amitrano) in cui la sua autrice dà libero sfogo a pensieri e materiale letterario. È inoltre, un’opera di grande spontaneità e intensità non soggetta a rielaborazione e per questo a volte criticata da pubblico e lettori abituati ad uno stile più asciutto e intrecci meno complessi.

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Stoner: il racconto delle piccole cose nel “miracolo letterario” di John Williams

È con commozione che, nelle ultime pagine, si lascia andare Stoner. Lo si accompagna alla morte come un amico, un parente, un confidente, tra un “Non gli importava di nulla” e un “Cosa ti aspettavi”, (le espressioni che ricorrono continuamente nell’ultima parte del romanzo) sfogliando un libro qualunque, perché la sua morte almeno, Stoner la sceglie, e sceglie di viverla cosi.

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Kitchen: la “normalità profonda” di Banana Yoshimoto tra manga e letteratura

Il segreto per comprendere e amare Banana Yoshimoto è cogliere nella leggerezza della sua scrittura, la profondità di ogni singola parola. Il tutto unito ad un linguaggio fresco e originale che ha fatto parlare di un legame con lo stile dei fumetti manga.

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Kafka sulla spiaggia: la biblioteca dei mantra di Murakami Haruki tra profezia e sogno

Dopo un lungo viaggio, non si ritorna mai a sé senza cambiamenti. La vita ci cambia in mille modi ed è soltanto quando sembra aver finito che ci svegliamo, e facciamo parte di un mondo nuovo. Lo stesso che si dispiega agli occhi del protagonista di Kafka sulla spiaggia alla fine della sua lunga storia. Una storia, che come ogni viaggio, è sempre anche l’inizio di qualcosa, e mai solo una fine.
Kafka sulla spiaggia è considerato uno dei capolavori di Murakami che con la sua scrittura evanescente, elegante e suggestiva crea un’opera visionaria, apocalittica e onirica.

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La vita è sempre una scelta: scrittura e salvezza in Norwegian wood di Murakami Haruki

Per ricordare il passato bisogna scriverlo. Bisogna scriverla la vita per non dimenticarsela. Perché la vita è sempre una scelta, come insegna il Murakami di Norwegian wood.Una scrittura magnetica, elegante ed evanescente quella di Murakami, che racconta con estrema delicatezza e sembra lasciare sempre qualcosa in sospeso, come avvolto nel mistero, pur nella precisione dei ricordi, dei dettagli, delle emozioni che con grande maestria riesce a trasferire sulla pagina.